

Quando l'insegnante diventa studente
Siamo abituati a vedere l'insegnante come una figura che esercita il controllo sulla classe e che ha la soluzione sempre pronta. Cosa succede se, invece, si lasciasse ispirare dagli alunni? Come impatterebbe una didattica "al contrario" verso gli studenti? Con Fabrizio Gesuelli, architetto, docente di arte e ricercatore, abbiamo parlato del suo articolo uscito su Ojs Pensamultimedia, una delle più antiche e celebri riviste di pedagogia italiana. In particolare, Fabrizio affro


costruire un significato: perché molte riforme scolastiche falliscono
“Troppi riformatori hanno fallito perché "sapevano" quale fosse la risposta giusta. Gli agenti del cambiamento di successo imparano a diventare umili. Il successo non consiste semplicemente nell'avere ragione; consiste nel coinvolgere individui e gruppi eterogenei che, con molta probabilità, possiedono molte versioni differenti di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato.” (Fullan, pag. 55) Stai lavorando a un dipinto di notevole complessità. Tempo addietro, hai deciso di i


Resistere, oltre la Crisi: tra Oppressione e Educazione del Futuro - con Raffaele Mantegazza
Raffaele Mantegazza ha deciso di farsi intervistare da me. È professore associato di Scienze Pedagogiche e Pedagogia Inteculturale presso il dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Milano Bicocca. Autore di più di 40 libri, i suoi interventi hanno trattato il tema della resistenza. Io lo vidi parlare per la prima volta al liceo che frequentavo, con un discorso meraviglioso sul concetto di razza. Rimasi sbalordito da come parlò, e mi rimase nel cuor




















